L’ottimizzazione dei consumi energetici rappresenta oggi una delle leve più importanti per la competitività delle aziende. Con l’aumento della volatilità dei prezzi dell’energia e la crescente attenzione alla sostenibilità, sempre più imprese stanno adottando soluzioni basate su batterie di accumulo e analisi dinamica del PUN orario per ridurre i costi operativi.
A differenza del passato, in cui il risparmio era legato esclusivamente alla produzione di energia tramite fotovoltaico, oggi è possibile ottenere vantaggi economici anche senza un impianto solare, semplicemente gestendo in modo intelligente l’acquisto e l’utilizzo dell’energia elettrica.
Perché l’energia intelligente è una leva di competitività per le imprese
L’energia non è più solo un costo fisso di produzione, ma una variabile strategica.
Le aziende che riescono a gestire dinamicamente i propri consumi, accumulando energia nelle ore a basso costo e rilasciandola quando il prezzo del PUN è elevato, possono ottenere un risparmio medio del 25–40% sui costi energetici annuali.
Inoltre, l’ottimizzazione energetica consente:
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Riduzione della dipendenza dalla rete nelle ore di picco
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Migliore pianificazione dei costi e riduzione dei rischi di mercato
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Aumento dell’efficienza complessiva degli impianti
Cosa significa PUN orario e come influenza i costi dell’energia
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN): definizione e funzionamento
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) rappresenta il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia. È determinato ora per ora sulla base della domanda e dell’offerta di energia sulla Borsa Elettrica Italiana (IPEX).
Variazioni orarie del PUN: picchi, minimi e strategie di acquisto
Il PUN può variare anche del 100–200% nell’arco della stessa giornata, passando da valori inferiori a 0,10 €/kWh a oltre 0,30 €/kWh nelle ore di picco.
Per le aziende con consumi elevati e programmabili, queste fluttuazioni rappresentano un’opportunità per acquistare energia quando costa meno e utilizzarla nei momenti più cari.
Sistemi di accumulo energetico: principi e tecnologie
I sistemi di accumulo energetico (ESS) sono dispositivi che immagazzinano energia elettrica per poi rilasciarla in un secondo momento.
Essi svolgono un ruolo chiave nella gestione intelligente della domanda e dell’offerta all’interno delle imprese.
Come funziona una batteria di accumulo
Il principio è semplice: la batteria si carica durante le ore in cui il prezzo del PUN è basso e fornisce energia durante i picchi di prezzo, riducendo così i costi di prelievo dalla rete.
Tipologie di batterie: litio, sodio, ioni e soluzioni ibride
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Batterie al litio: alta efficienza (>90%) e lunga durata.
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Batterie al sodio o redox flow: ideali per applicazioni industriali di lunga durata.
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Soluzioni ibride: combinano più tecnologie per ottimizzare costi e prestazioni.
Ottimizzazione dei consumi energetici con batteria e PUN orario
La combinazione tra sistemi di accumulo e monitoraggio del PUN orario rappresenta una delle strategie più efficaci per ridurre i costi energetici.
L’obiettivo è semplice ma potente: acquistare energia nei momenti in cui costa meno, immagazzinarla, e utilizzarla quando il prezzo sale.
Strategie di caricamento in fasce di prezzo basso
Durante le ore in cui il PUN orario è minimo, il sistema di gestione energetica aziendale (EMS – Energy Management System) attiva automaticamente la carica delle batterie.
Questo processo può essere completamente automatizzato grazie a software predittivi che analizzano:
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Le previsioni di prezzo del PUN per le 24 ore successive
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I profili di consumo storici dell’azienda
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La capacità disponibile dell’accumulo
Rilascio di energia durante i picchi del PUN
Quando il prezzo dell’energia sale, il sistema inverte la logica:
la batteria rilascia energia per alimentare parte dei carichi aziendali, evitando l’acquisto a costi elevati.
Questo meccanismo è noto come peak shaving e consente:
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Una riduzione delle penalità sui picchi di potenza
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Una maggiore stabilità della rete interna
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Un risparmio medio del 25-40% sulla bolletta
Integrazione con sistemi di monitoraggio e automazione industriale
Le aziende che integrano le batterie con i propri sistemi di automazione (SCADA, PLC, BEMS) possono ottenere il massimo beneficio.
Il sistema monitora in tempo reale flussi energetici, prezzi e carichi, consentendo una gestione proattiva dei consumi e l’ottimizzazione dell’efficienza di impianto.
Caso pratico: come una PMI può ridurre i costi energetici fino al 40%
Analisi dei profili di consumo
Immaginiamo una PMI manifatturiera con un consumo giornaliero di circa 1.200 kWh.
Il profilo mostra picchi tra le 10:00 e le 16:00, coincidenti con il PUN più alto.
Attraverso un sistema di accumulo da 100 kWh e un algoritmo predittivo, l’azienda può:
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Caricare l’accumulo tra le 2:00 e le 5:00 (quando il PUN è basso)
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Scaricare durante i picchi di produzione
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Risparmiare circa 0,10 €/kWh medio giornaliero
Simulazione di gestione intelligente del PUN e dell’accumulo
| Parametro | Valore Medio | Risultato |
|---|---|---|
| Prezzo medio PUN basso | 0,12 €/kWh | Carica batteria |
| Prezzo medio PUN alto | 0,28 €/kWh | Scarico batteria |
| Risparmio medio netto | 0,10 €/kWh | -40% costi bolletta |
| Tempo di rientro investimento | 3,5 anni | ROI 28% annuo |
Benefici economici e ambientali
L’ottimizzazione energetica non è solo una scelta economica, ma anche ambientale e strategica.
ROI medio e tempi di rientro dell’investimento
Il costo medio di un sistema di accumulo industriale varia tra 400 e 700 €/kWh installato, ma i tempi di rientro risultano sempre più brevi grazie:
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Alla volatilità del PUN
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Ai contributi pubblici
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All’uso combinato con contratti di fornitura dinamici
Per molte PMI, l’investimento si ripaga in 3–5 anni, con un ROI potenziale tra il 20% e il 35% annuo.
Riduzione della CO₂ e sostenibilità aziendale
Riducendo i picchi di prelievo dalla rete, l’azienda contribuisce a stabilizzare il sistema elettrico nazionale, abbattendo le emissioni indirette.
Inoltre, un profilo di consumo più regolare migliora il rating ESG e rafforza l’immagine aziendale verso clienti e partner.
Incentivi e normative italiane sui sistemi di accumulo
Contributi e agevolazioni per imprese e PMI
Nel contesto italiano, esistono diversi strumenti di sostegno per chi investe in sistemi di accumulo:
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Credito d’imposta Transizione 5.0 (2025): copre fino al 45% della spesa per tecnologie di efficienza energetica.
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Bandi regionali e PNRR: contributi diretti per imprese che installano sistemi di gestione energetica.
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Tariffe agevolate e white certificates: per chi riduce i consumi in modo certificato.
Requisiti tecnici e autorizzativi
Le installazioni industriali devono rispettare:
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La norma CEI 0-21 e 0-16 per la connessione alla rete
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Le certificazioni CE e UN38.3 per le batterie al litio
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La comunicazione preventiva al distributore locale (DSO)
Come scegliere il sistema di accumulo ideale per la tua azienda
Fattori da valutare: capacità, potenza, compatibilità
Per individuare la soluzione ideale occorre analizzare:
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Il profilo di consumo (giornaliero e settimanale)
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Il livello di potenza richiesto durante i picchi
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La compatibilità con i sistemi di misura e monitoraggio esistenti
Software di energy management e algoritmi predittivi
Oggi i sistemi di gestione si basano su machine learning e analisi predittiva.
Questi algoritmi elaborano grandi volumi di dati (storici PUN, condizioni climatiche, carichi industriali) per ottimizzare automaticamente i flussi di energia, garantendo decisioni in tempo reale e massima efficienza operativa.
Tendenze future nell’energy storage e nell’analisi del PUN
Intelligenza artificiale e machine learning per l’ottimizzazione energetica
Le tecnologie di AI applicate all’energy management stanno rivoluzionando il modo in cui le imprese gestiscono l’energia.
Gli algoritmi saranno in grado di:
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Prevedere le variazioni del PUN con precisione oraria
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Ottimizzare la carica/scarica delle batterie
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Interagire dinamicamente con la rete (Demand Response)
Prospettive di mercato e nuove tecnologie in arrivo
Secondo BloombergNEF, entro il 2030 il mercato globale dello storage supererà i 400 GW di capacità installata.
In Italia, l’adozione di batterie per uso industriale crescerà in parallelo con la diffusione di contratti energetici a prezzo dinamico, rendendo il PUN orario uno strumento quotidiano per la gestione economica dell’energia.
Conclusione: il ruolo strategico dell’accumulo per la competitività energetica delle PMI
In un mercato energetico sempre più instabile, l’ottimizzazione dei consumi energetici con batteria e PUN orario è diventata una leva strategica per la competitività delle imprese.
L’integrazione di sistemi di accumulo, automazione e algoritmi predittivi consente di ridurre i costi, stabilizzare la produzione e aumentare la sostenibilità.
Chi investe oggi in tecnologie di energy storage non solo risparmia, ma costruisce una resilienza energetica che sarà decisiva nel prossimo decennio.
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