1 Dicembre 2025
Nel contesto attuale, in cui le aziende sono chiamate in modo crescente a integrare criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie strategie operative, l’impegno di Sistemi Dinamici Italia si presenta come un buon esempio di fare azienda in chiave sostenibile. Con questo articolo vogliamo mettere in luce come, attraverso l’adozione di standard e certificazioni, l’azienda stia strutturando un percorso che va oltre la semplice conformità normativa, mirando a misurare, comunicare e migliorare le proprie performance.
Indice:
- Introduzione al contesto
- Governance, strutture e processi
- Certificazioni e standard: il cuore dell’articolo
- Standardizzazione e misurazione delle performance
- Focus sulle certificazioni operative
- Impatti ambientali, sociali ed economici
- Comunicazione, trasparenza e credibilità
- Verso la certificazione: roadmap e sfide
- Perché questo approccio è strategico
- Conclusione
- Introduzione al contesto
La società, specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi per la generazione di energia da fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica, riconosce che la sostenibilità non è più un “plus”, ma un elemento centrale per la competitività e la creazione di valore. Nel report si afferma che «il concetto di sostenibilità è divenuto elemento predominante attorno al quale ruota lo sviluppo delle comunità e delle imprese». In questo quadro, Sistemi Dinamici Italia ha deciso di pubblicare la sua prima edizione del bilancio di sostenibilità, con riferimento all’anno 2024, quale baseline per i futuri sviluppi. L’obiettivo: dotarsi di un linguaggio comune e misurabile per dialogare con stakeholder interni ed esterni (clienti, fornitori, banche, comunità locali) e attrarre capitale, sia finanziario che reputazionale.
- Governance, strutture e processi
Un elemento fondamentale per un percorso di sostenibilità credibile è la governance e la struttura organizzativa. Sistemi Dinamici Italia dedica un capitolo significativo a questo aspetto.
- È previsto l’istituzione di un “Comitato per il Controllo e Rischi”, incaricato di monitorare il piano di sostenibilità e i rischi ambientali, economici e sociali.
- La società si impegna ad adeguare l’organigramma aziendale e definire deleghe specifiche su temi ESG, andando verso una cultura d’impresa più distribuita e specializzata.
- Si evidenzia anche l’attenzione al codice etico, alla tutela della privacy (Regolamento (EU) 2016/679) e all’adozione di un modello organizzativo ai sensi della norma Decreto Legislativo 231/2001, come elementi integrati con la strategia di sostenibilità.
Questi elementi contribuiscono a rafforzare la fiducia degli stakeholder e a creare un presidio interno che trasforma la sostenibilità in una leva strategica piuttosto che un mero obbligo formale.
- Certificazioni e standard: il cuore dell’articolo
Il tema centrale — come suggerisce il titolo — riguarda i certificati e gli standard che l’azienda riconosce come fondamentali nel suo percorso. Nel documento si citano in particolare:
- L’utilizzo degli standard Global Reporting Initiative (GRI) per la rendicontazione delle performance di sostenibilità.
- La volontà di avviare la certificazione della rendicontazione sociale/ambientale entro l’esercizio sociale 2027.
L’adozione degli standard GRI, indica un approccio trasparente e allineato alle best practice internazionali: definizione degli stakeholder, analisi di materialità, identificazione degli indicatori chiave di performance (KPI) e rendicontazione su basi comparabili. La programmazione della certificazione entro il 2027 rappresenta un passo significativo: non solo “fare il report”, ma ottenere la convalida esterna del processo e dei contenuti. Questo rafforza la credibilità della comunicazione e spesso facilita l’accesso a finanziamenti, anche perché le istituzioni finanziarie tendono a premiare le imprese che offrono dati ESG certificati.
- Standardizzazione e misurazione delle performance
La rendicontazione e la misurazione sono pilastri imprescindibili. Sistemi Dinamici Italia ha definito alcuni elementi importanti:
- Una “analisi di materialità” che ha identificato otto temi principali a seguito di consultazione con stakeholder.
- L’adozione di KPI per il contesto ambientale, sociale ed economico che consentano monitoraggio e comparazione nel tempo.
- L’indicazione di come i processi e le attività siano mappati e controllati (ad esempio gestione dei rifiuti, materiali di consumo, emissioni, risorse idriche) con obiettivi di miglioramento continuo.
Questo dimostra che la sostenibilità viene vissuta come un processo, non come un evento: è fondamentale passare dall’impegno alla misurazione, dalla strategia all’attuazione.
- Focus sulle certificazioni operative
Accanto alla rendicontazione, l’operatività aziendale fa riferimento a certificazioni già in essere e standard applicati che supportano la qualità e la sostenibilità:
- La norma ISO 9001:2015 per il sistema di gestione della qualità è citata come parte integrante del controllo dei processi aziendali e della produzione/installazione di impianti fotovoltaici.
- La volontà di utilizzare imballaggi riciclati e materiali provenienti da fornitori che condividano valori di sostenibilità lungo la catena del valore.
Tali elementi operativi confermano che l’azienda non solo dichiara valori, ma li traduce in scelte concrete e quotidiane.
- Impatti ambientali, sociali ed economici Il documento propone un’analisi trasversale dei tre pilastri della sostenibilità: ambientale, sociale ed economico. Alcuni punti rilevanti:
- Ambiente: riduzione dell’utilizzo di materiali grezzi, uso di fonti rinnovabili, misurazione dell’acqua, rifiuti, emissioni di gas serra.
- Sociale: si sottolinea l’importanza della formazione del personale, della sicurezza sul lavoro, della diversità e inclusione. Anche se le dimensioni aziendali attuali sono contenute, la volontà è di scalare verso questi obiettivi.
- Economico: generazione e distribuzione del valore economico per gli stakeholder, investimenti socialmente responsabili, attenzione alla comunità e al contesto locale.
Questo approccio integrato evidenzia come la sostenibilità non sia vista solo come riduzione dei rischi, ma anche come opportunità di creazione di valore.
- Comunicazione, trasparenza e credibilità
Una strategia di sostenibilità efficace non può prescindere da una comunicazione chiara e trasparente. In questo senso, Sistemi Dinamici Italia prevede:
- La pubblicazione annuale del report di sostenibilità, che per il 2024 rappresenta la prima edizione.
- L’impegno a rendicontare in modo strutturato e accessibile, con riferimento agli standard GRI.
- L’intenzione di estendere il processo anche ai fornitori e alla catena del valore, per garantire coerenza e tracciabilità.
La trasparenza rafforza la fiducia degli stakeholder, dagli istituti di credito ai clienti e pone le basi per un dialogo di fiducia e responsabilità.
- Verso la certificazione: roadmap e sfide
Il percorso verso la certificazione della rendicontazione entro il 2027 è ambizioso e ben strutturato. Tuttavia, come ogni progetto di sostenibilità, presenta delle sfide:
- La formalizzazione dei processi e la standardizzazione dei KPI richiedono tempo, risorse e competenze specifiche.
- Il coinvolgimento diffuso degli stakeholder interni (dipendenti, fornitori, partner) è cruciale per dare sostanza all’impegno dichiarato.
- La misurazione e il miglioramento continuo richiedono sistemi informativi adeguati e una cultura aziendale proattiva al cambiamento.
Se ben gestito, tuttavia, il percorso offre vantaggi tangibili: efficienza operativa, miglioramento della reputazione, accesso facilitato agli investimenti “green”, maggiore resilienza e capacità di innovazione.
- Perché questo approccio è strategico Per un’azienda operante nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, l’adozione di certificazioni e standard non è solo un tema di conformità, ma un vero e proprio vantaggio competitivo perché:
- Dimostra credibilità nel mercato della transizione energetica.
- Favorisce l’attrazione di clienti e partner che richiedono standard elevati di sostenibilità.
- Rafforza l’accesso al credito e agli strumenti finanziari che premiano le imprese con un profilo ESG.
- Aumenta la capacità di gestire rischi ambientali e sociali in un contesto regolamentare sempre più stringente.
- Alimenta l’innovazione grazie alla pressione al miglioramento continuo e all’integrazione della sostenibilità nelle scelte strategiche.
- Conclusione
Il percorso intrapreso da Sistemi Dinamici Italia rappresenta un esempio concreto di come la sostenibilità possa essere integrata in modo strutturale all’interno di un modello di business moderno e competitivo. L’adozione di standard riconosciuti a livello internazionale, come le linee guida GRI, e la pianificazione di una certificazione della rendicontazione entro il 2027, testimoniano una visione di lungo periodo orientata alla trasparenza, alla responsabilità e al miglioramento continuo.
L’impegno dell’azienda non si limita alla conformità normativa, ma si estende alla costruzione di una cultura organizzativa fondata su governance solida, misurazione delle performance e comunicazione trasparente. In questo modo, Sistemi Dinamici Italia consolida la propria posizione come attore affidabile nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, contribuendo in maniera tangibile alla transizione verso un’economia più verde e sostenibile.
In definitiva, il percorso di certificazione e standardizzazione non rappresenta solo una tappa formale, ma un pilastro strategico per rafforzare la reputazione aziendale, attrarre investimenti responsabili e generare valore condiviso per tutti gli stakeholder. Sistemi Dinamici Italia dimostra che sostenibilità e competitività possono procedere insieme, delineando un modello virtuoso di impresa orientata al futuro.
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